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Welt Facebook-Aufruf löst Rätsel um toten Skifahrer
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17:48 29.07.2018
Untersuchungen im Labor der Turiner Polizei zur Identifizierung des toten Skifahrers lösten das Rätsel um das Unfallopfer von 1954. Quelle: dpa
Turin

Nach einem Monat meldeten sie am Sonntag den Erfolg: Der Tote sei ein Franzose, der mit 35 Jahren umkam. Seine Nichte, die in Paris lebe, habe auf den Aufruf reagiert, teilte die Polizei in Turin mit. Deren Vater – also der Bruder des Skifahrers – habe sich dann zu einem DNA-Test bereit erklärt, womit der Mann identifiziert werden konnte. Der Bruder sei „ergriffen und vor allem überrascht“ gewesen, den Verschwundenen doch noch wiederzufinden.

sciatore

Aiutateci a dare un volto e un nome allo sciatore ritrovato nel 2005 a 3.100 metri di altezza sul Cervino in Valle D’Aosta. I suoi resti sono venuti alla luce dopo lo scioglimento del ghiacciaio in Valtournenche e la Polizia scientifica torinese, guidata dal vice questore Sabrina Castelluzzo, raccolti i reperti, li ha inseriti nella banca dati delle persone scomparse. Gli indizi sono tanti ma non c’è nessun riscontro, nemmeno a livello internazionale, con le persone di cui è stata denunciata la scomparsa. Eppure di lui sappiamo tanto: M.M. è un uomo di 30 anni, alto 1,75, morto negli anni ’50, miope, esperto sciatore e benestante. Come abbiamo fatto a sapere tutte queste cose? Attraverso il lavoro certosino del Gabinetto interregionale di Polizia scientifica di Torino. Mi spiegava Marinella Laporta, la biologa che si è occupata del caso, che hanno ricostruito il profilo genetico dell’uomo attraverso l’estrazione del Dna dai denti molari e dall’osso del piede rinvenuti. Da questi, con la conferma del medico legale, si sono potute accertare anche l’età e l’altezza. Il fatto che fosse agiato è un’ipotesi avvalorata dagli oggetti ritrovati come l’equipaggiamento da sci, risalente agli anni ‘40 o ‘50 e i bastoncini in metallo che per quel tempo erano un lusso, rispetto a quelli più comuni in bambù. Le iniziali del suo nome M.M. ricamate a mano erano su una camicia grigio verde fabbricata in una sartoria francese che ormai non c’è più. E poi, fondamentale per l’indagine, l’orologio Omega, un oggetto destinato alle colonie francesi in Tunisia, Algeria e Marocco che dal numero di serie risulta venduto l'8 febbraio 1950. Forse lo sciatore era francese, ma l’orologio potrebbe anche essere stato acquistato in Africa durante un viaggio, oppure potrebbe essergli stato regalato. Purtroppo malgrado il grande lavoro svolto, il mistero resta. Quindi spargete la voce e parlatene con chi ha qualche annetto in più, chissà che ne esca qualche cosa di utile per noi. Mai dire mai… :-)

Gepostet von Agente LISA am Mittwoch, 27. Juni 2018

Die Leiche war vor 13 Jahren aus dem Gletschereis des Aostatals auf der italienischen Matterhorn-Seite geborgen worden. Die Polizei in Turin hatte mit Hilfe gefundener Gegenstände wie eines zerfetzten Pullovers, Rossignol-Ski, einer verbogenen Brille und einem Gebiss mit Goldfüllungen den Fahndungsaufruf gestartet. „Er war nicht verheiratet, hatte eine interessante Arbeit beim französischen Finanzministerium, lebte in einem eleganten Viertel von Paris und liebte Skifahren und Ausflüge in die Berge“, schrieb die Polizei über den Skifahrer, der nun seine Identität wieder hat.

Von RND/dpa

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